Saturday, May 9, 2015

Test: Soffri di emorroidi?


Se la parola emorroidi spesso tende a suscitare ilarità, chi è stato vittima di queste crisi dolorose è meno propenso a sorriderne… Un italiano su tre soffre di emorroidi: che tu ne sia affetto o no, attraverso il nostro test potrai valutare le tue conoscenze e liberarti dei preconcetti su questa patologia.

Emorroidi, molte le cure

Esiste un cospicuo numero di preparati o farmaci antiemorroidari, che generalmente si possono acquistare senza prescrizione medica. Alcuni hanno dimostrato una loro efficacia, altri hanno effetti più discutibili…

Le emorroidi sono una patologia benigna. Possono tuttavia procurare crisi molto dolorose. Numerosi trattamenti, spesso liberamente vendibili, consentono di alleviare i sintomi.

Trattamenti locali

L'infiammazione riveste un ruolo significativo al momento della spinta durante le emorroidi. Le creme o le pomate a base di corticoidi, con un notevole effetto antinfiammatorio, danno un rapido sollievo. Ma non è mai consentito l’uso prolungato, data l’assenza dell’effetto preventivo sulle recidive e il rischio di reazioni indesiderate. Prodotti lubrificanti o protettivi, acquistabili senza ricetta, a differenza dei corticoidi, possono anche essere utilizzati per evacuare con più facilità (con la stitichezza la situazione si viene solo ad aggravare).
È sconsigliato invece l’uso di lassativi, clisteri o microclisteri, in quanto possono causare traumi alla parete anale.
Molti preparati antiemorroidari ad uso topico sono in vendita in farmacia. Si possono utilizzare in pomata, in crema, e perfino in supposte, qualora non sia troppo doloroso l’inserimento. Possono associare un vasculoprotettore, un antinfiammatorio e un anestetico locale, come pure estratti vegetali noti per le loro proprietà lenitive ed emollienti. In ogni caso, tali prodotti non svolgono un’azione preventiva e vanno utilizzati per un breve periodo, l’effetto calmante sarà davvero opportuno e garantito, senza effetti collaterali. Possono d’altronde essere accompagnati da un trattamento orale, sebbene non indispensabile.

I trattamenti orali

Tali trattamenti allievano i sintomi. I flebotonici sono spesso ben tollerati e riducono in modo significativo i sintomi della crisi (dolori, emissione di sangue), nell’eventualità di emorroidi interne. In caso di trombosi (soprattutto esterna), non ne è stata dimostrata l’efficacia.
Gli antinfiammatori non steroidei (cioé diversi dai cortisonici) sono efficaci sul dolore in caso di trombosi emorroidaria (formazione di un coagulo di sangue molto doloroso nella vena emorroidaria).
Gli analgesici minori, come il paracetamolo, agiscono altrettanto efficacemente sul dolore nelle trombosi emorroidarie e possono essere assunti senza rischi. L’uso dell’aspirina è invece sconsigliato, in quanto rischia di aumentare l’emissione di sangue.
In gravidanza sono controindicati gli antinfiammatori non steroidei. In compenso, è consentito l’uso dei flebotropici.

Evitare la stipsi

Dato che la stipsi favorisce l’insorgenza delle crisi emorroidarie, accentuandone i sintomi, è indispensabile correre ai ripari rapidamente o prevenirla. A tal scopo, cerca di adottare un'alimentazione sufficientemente ricca di fibre e di bere molta acqua. Attraverso queste semplici misure si possono ridurre di gran lunga i sintomi della crisi. All’occorrenza, le mucillagini rappresentano un valido rimedio contro la stitichezza. Sono queste le uniche misure da poter protrarre al di fuori della crisi, onde prevenire le recidive.

Attenzione alle emissioni di sangue!

In caso di crisi emorroidaria, trovare sollievo è una questione di benessere. Se i sintomi sono molto modesti, si può evitare di fare una cura. Tuttavia, è importante non trascurare le emissioni di sangue, considerandole come emorroidi. Potrebbe invece trattarsi di un polipo all’intestino (lesione precancerosa) o di un cancro.
Benché la crisi emorroidariasi possa ben curare con automedicazione, ogni emissione di sangue che compare nuovamente deve indurre a consultare il medico.

In gravidanza non permettere alle emorroidi di rovinarti la vita

La gravidanza ci offre una buona dose di felicità, ma non mancano i piccoli fastidi quotidiani. Durante tale periodo, le donne sono particolarmente sensibili ai problemi venosi. Se non c’è vergogna nel dichiarare la pesantezza alle gambe, si affronta meno volentieri l’inconveniente delle emorroidi. Pertanto per evitare di subire senza reagire, Doctissimo fa il punto sull’argomento.

È ormai noto che durante la gravidanza il corpo femminile subisce diverse modifiche. Ciò comporta qualche problema, piccolo ma sgradevole. Non è grave di solito, ma può turbare in modo significativo la vita quotidiana.
In prevalenza, a partire dal 6° mese di gravidanza, l’aumento di peso dell’utero è tale da comprimere le vene dell'addome.
La circolazione sanguigna è quindi totalmente soggetta ad alterazioni e le varici e le emorroidi non tardano a manifestarsi. Uno studio riferisceche nel 48% dei casi, la gravidanza rivela la patologia emorroidaria.
In merito alla frequenza, variaenormemente da unadonna all’altra, ma sembra che almeno 1/3 dellefuture mammene siano colpite durante lagravidanza.
Di certo il nascituro non corre alcun rischio, ma l'irritazione, il prurito, le piccole emissioni di sangue e il dolore legato alle crisi emorroidarie non sono, a dire il vero, piacevoli. Bere molta acqua, consumare fibre e frutta sono semplici accorgimenti da utilizzare in tutta la gravidanza. Per evitare la stitichezza è importante privilegiare uno stile di vita sano. La stipsiè il principale fattore incriminato che colpisce quasi una donna incinta su due, senza poi contare che sono numerose quelle che assumono un integratore a base di ferro che aumenta i rischi di costipazione. Secondo fattore in causa, il ritorno venoso, che è meno efficiente in gravidanza, in quanto il volume uterino è aumentato e anche gli ormoni esercitano un’influenza negativa. E da ultimo, se in famiglia ci sono stati precedenti casi di emorroidi, sono scarse le probabilità di non esserne colpiti. Niente paura, vi sono comunque trattamenti da prescrivere a partire dal secondo trimestre di gravidanza.

Cure non rischiose

Si ritiene spesso che non vi siano soluzioni quando si è in stato interessante. L’atteggiamento da adottare non deve affatto essere quello di chi soffre in silenzio. In ogni caso, consulta il medico o chiedi consiglio al farmacista, dato che in gravidanza non vanno mai assunti farmaci senza il parere medico. Potranno consigliarti trattamenti locali per recare prontamente sollievo, nonché alcuni venotonici perfettamente idonei alla crisi emorroidaria. La buona notizia è che tali cure non vengono controindicate in gravidanza, specie dopo il primo trimestre. Studi recenti relativi alla frazione flavonoica micronizzata come il Daflon 500 e l'idrossietilrutoside, due molecole utilizzate in Francia, ne hanno dimostrato l’innocuità e la grande efficacia sia a livello preventivo sia con la crisi in atto.
Trattamenti locali, di solito pomate, ti permetteranno di agire in due modi: hanno un effetto analgesico, diminuendo il dolore, e fungono da antinfiammatorio: riducono l'infiammazione dovuta alle emorroidi. Da parte loro, i venotonici prescritti dal medico agiranno altresì sull’infiammazione, tonificando la circolazione venosa, benché sia preferibile utilizzarli a partire dal secondo trimestre. Fidati del medico che saprà consigliarti e, comunque, non soffrire in silenzio.

Emorroidi, per quale motivo è necessario rivolgersi al medico?

Irritazione, dolore, sanguinamento... le emorroidi fanno soffrire milioni di persone. Eppure sono rari quelli che osano parlarne con il proprio medico. Doctissimo vuole fornirvi 4 motivi principali per cui è necessario chiedere un consulto, malgrado sia una cosa delicata. Non aspettare che sopraggiungano complicazioni!

"Ho una specie di pallina nell’ano, non so se devo farmi visitare dal medico curante perché se non fosse niente di grave, mi darebbe fastidio mostrare le mie parti intime inutilmente". Sui nostri forum è davvero significativa tale testimonianza, in merito alle difficoltà psicologiche che si possono avere e converrebbe superare.

Una diminuita qualità della vita

Il primo motivo che deve farti andare dal medico è il fastidio procurato dalle emorroidi. A lungo andare i segni, benché modesti, finiscono per preoccuparti ogni giorno, come ce lo sottolinea quest’altra testimonianza: "Da 3 settimane, ogni volta che vado in bagno muoio di paura. Sanguino e provo dolore dentro e fuori. Per coronare il tutto, soffro di stitichezza (…). Sono sempre più irritabile e ogni giorno temo il momento in cui dovrò andare in bagno!!!".
Un navigante virtuale con un nick perfetto, ‘non voglio andarci!!', chiede qualche "rimedio della nonna" per evitare di rivolgersi al medico, soffrendo di emorroidi interne che ovviamente non si sgonfieranno da sole…
Spesso, nella fase iniziale, i fastidi sono leggeri, ma la mancanza di tempestività–farmaco adatto (ad es. antiemorroidali locali), eliminazione dei fattori che le favoriscono come la stitichezza– produce in genere una accentuazione dei segni. La terapia dovrà essere più forte.

Una diagnosi precisa da fare

Emissione di sangue, prurito, percezione di una pallina, o anche dolore anale sono spesso relativialla malattia emorroidaria. Ciononostante tali segni possono anche essere legati ad altri problemi, quali ad esempio :
  • In caso di sanguinamento, in assenza di emorroidi visibili, bisogna accertarsi che non si tratti di una malattia infiammatoria del tratto digestivo (morbo di Cröhn, rettocolite emorragica). Il cancro del colon o al retto può manifestarsi anche con perdite di sangue isolate;
  • Il prurito può essere legato a un’infezione locale, o anche a un eczema;
  • Una pallina nell’ano non è necessariamente venosa, potrebbe trattarsi di quello che viene definito un prolasso mucoso, fuoriuscita anormale del retto (abbassamento degli organi), anche peggiorato dallo sforzo. Di rado, potrebbe trattarsi di un nodulo cancerogeno;
  • Un dolore anale può anche essere dovuto a un ascesso infettivo, una ragade anale, ecc.
  • Tali segni clinici, automaticamente associati nell’inconscio collettivo alle emorroidi, possono dunque nascondere altri problemi, talvolta molto gravi, per cui è importante rivolgersi subito al proprio medico. Il gastroenterologo o il medico generico dispongono infatti di soluzioni terapeutiche adatte a tutti gli stadi della malattia emorroidaria. Quindi, i farmaci antiemorroidali locali (creme, pomate, supposte) e gli antiemorroidali per via orale sono in genere sufficienti a contenere la crisi emorroidaria.

Complicazioni sempre sgradevoli

Altro motivo per vincere l’ansia: il rischio di complicazioni in mancanza di un trattamento preventivo. La più frequente è la trombosi emorroidaria esterna: si tratta della formazione di un coagulo di sangue all’interno della vena emorroidaria congestionata, che forma una pallina molto dolorosa. Se pensi di esserne affetto, ricorri subito a un medico per farti praticare una incisione che permetterà di evacuare il coagulo e recare sollievo in maniera rapida.
Se non vengono curate, le emorroidi interne si gonfiano sempre più e possono essere altresì soggette a trombosi. Inoltre, in mancanza di un trattamento preventivo, tendono a esteriorizzarsi in modo progressivo, rendendo a volte necessario un intervento chirurgico. Benché efficace, quest’ultimo genera molto spesso dolori e sanguinamento collaterale e richiede cure locali fastidiose.
Infine, le emissioni di sangue croniche possono talvolta provocare l’anemia, causa di fatica e di respiro affanoso.
Segui piuttosto i consigli di questo internauta, che ben riassume l’importanza di consultare il medico: "Se ne fa un dramma delle emorroidi, ma una visita dal gastroenterologo mi ha permesso di liberarmene dopo molti anni, senza aver osato mai andarci!".

Riconoscere, prevenire e curare una crisi emorroidaria

Dolore, irritazione, sanguinamento… Un adulto su 3 soffrirebbe di emorroidi. Sono quindi numerosi coloro che non osano chiedere un consulto per tale malattia, considerata ancora un tabù. Ecco alcuni consigli per combattere le crisi e smettere di rovinarsi la vita…

Malgrado la frequenza, le emorroidi sono un argomento sul quale vige assoluto silenzio. Ecco cosa bisogna fare per non soffrire più, senza timore di parlarne.

Cosa sono le emorroidi?

Non sempre le "emorroidi" sono una malattia! In genere, sono formazioni venose non dolorose, situate intorno o all’interno dell’ano e del retto. I problemi compaiono quando sopraggiunge una crisi emorroidaria, provocata da un’anormale dilatazione delle vene. I vasi possono allora manifestarsi sotto forma di "pallina" nella zona anale.
Le emorroidi in crescita producono un fastidio più o meno forte, accompagnato da bruciore, che si intensifica dopo la defecazione, da seduti o con il movimento.
Non necessariamente si prova dolore nella regione anale. Quando questo accade ci si trova confrontati in genere a una complicazione: la trombosi interna o esterna, a seconda di dove si trovano i vasi sanguigni interessati, in presenza di ascessi (dolore pulsatile) o di ragadi anali (dolore durante la defecazione).
Dopo l’evacuazione, il sanguinamento è di norma lieve, visibile sulla carta igienica o sulla biancheria intima. I microsanguinamenti ripetuti possono causare una anemia, causa di respiro affannoso e di fatica cronica. Pertanto, è necessario agire tempestivamente sulle emorroidi, rivolgendosi al proprio medico.
Attenzione, dolori ed emissioni di sangue a livello anale possono anche nascondere altre malattie più o meno gravi che solo il medico curante potrà diagnosticare. Nel dubbio, è quindi importante chiedere un consulto. Se si tratta di "semplici" emorroidi, puoi sempre curarti da solo in seguito!

Principali fattori scatenanti

Di solito, ogni pressione troppo forte esercitata sulle vene emorroidarie può generarne la congestione. Le cause principali sono:
  • La vita sedentaria, prolungati periodi seduti o in piedi;
  • O per controsforzi fisici ripetuti e intensi (ad esempio, traslochi, sport impegnativi, ciclismo, equitazione);
  • I disturbi del transito intestinale (stipsi, diarrea, assunzione di lassativi irritanti) che provocano sforzi ripetuti nella spinta e abrasioni delle mucose;
  • L'alimentazione: alcol, spezie, caffè, tè, fumo favoriscono la crisi;
  • La disidratazione è altresì un fattore scatenante;
  • La gravidanza, il parto;
  • Una malattia del tratto digerente o del fegato (come la cirrosi), che può comportare una congestione sanguigna più in basso: a prescindere dalle emorroidi, il medico ne avrà il sospetto in base ai segni clinici, come dolori addominali costanti, dimagrimento, febbre, ecc.;
  • Fattori ereditari (predisposizione familiare).

Alcuni semplici consigli per la prevenzione

Il movimento, che consente di rinforzare i muscoli della regione anorettale, e un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre contribuiscono a evitare la stitichezza e le contrazioni che favoriscono le emorroidi.
Per l’igiene personale, utilizza prodottia base d'olio di mandorla dolce invece di saponi acidi, tenendo presente che lavaggi troppo frequenti possono spesso causare l’irritazione delle mucose.
In generale, evita di bere troppo alcol. Tuttavia, se partecipi a un pasto un po’ "annaffiato", bevi molta acqua, onde evitare la disidratazione. Parimenti, evita cibi piccanti e caffè.

Scegliere una cura adeguata

Se viene confermata la diagnosi di crisi emorroidaria, puoi utilizzare prodotti antiemorroidali per uso topico. Allievano l'irritazione e favoriscono la cicatrizzazione. Tali prodotti si presentano sotto forma di pomata (di solito con una cannula per applicazioni interne o esterne) oppure di supposte.
Le creme diminuiscono rapidamente il fastidio (alcune contengono anche un anestetico locale). Potrebbero tuttavia essere insufficienti. In tal caso, si può ricorrere a un farmaco denominato "venotonico". Rinforzerà il tono e la resistenza delle vene. Alcuni di questi medicinali non necessitano di ricetta medica, ma in caso di dubbio è meglio chiedere informazioni.
Se le emorroidi sono un problema frequente e fastidioso, sono disponibili semplici trattamenti. Pertanto non esitare a richiederli al tuo farmacista di fiducia, e se il disturbo persiste consulta il medico!

Tutti soffrono di emorroidi!

Un italiano su tre oltre i cinquant’anni soffre o ha sofferto di emorroidi. Troppo spessoun problema così intimo, tanto fastidioso quanto frequente viene considerato un tabù. Parlarne a volte sembra una impresa davvero ardua, da temere che il personale della farmacia non mostri riservatezza, discrezione o non presti sufficiente ascolto. Le emorroidi sono una dilatazione della rete venosa della zona anale (ano e retto) e del tessuto circostante, un fenomeno simile alle vene varicose che possono comparire sulle gambe.

Provocate dalle dilatazioni, le cui dimensioni variano da individuo a individuo, le emorroidi possono essere interne (dentro l’ano) o esterne (intorno al perimetro dell’ano),in base alla localizzazione. Sono strutture anatomiche normali e presentano un aspetto patologico solo quando si arriva a una malattia emorroidaria.

Segni e sintomi della malattia emorroidaria

Il prurito, l’irritazione, l’emissione di sanguedurante o dopo la defecazione costituiscono il tipico trio dei sintomi delle emorroidi. Il sanguinamento è in genere di modesta entità e si nota appena sulla biancheria intima o sulla carta igienica.
Non necessariamente le emorroidi vengono accompagnate da dolore, verificantesi in genere in caso di complicazioni, che possono essere una trombosi interna o esterna,a seconda di dove si trovano i vasi sanguigni interessati. Se curate efficacemente, leemorroidinon sono dannose da un punto di vista medico, ma la trombosipuò provocare un’ulcerazionedopo qualche giorno e sanguinare.
In caso di emissione di sangue, avverti il medicoche, in base alla posizione anatomica, potrà classificare le emorroidigrazie a un esame locale (anuscopio).Di solito, il medico non si accontenterà di tale constatazione eti prescriverà altri esami complementari, poiché tale tipo disanguinamento può essere altresì il primo segno di tumore al retto.

Cura e prevenzione

In genere, le emorroidipossono essere curate con efficacia, grazie a semplici trattamenti che attenuano il dolore e riducono l’infiammazione. Può essere utile favorire la regolarità del transito intestinale per evitare la stipsi. Infine, bisogna prestare particolare attenzioneall’igiene della zona anale, senza tuttavia eccedere, in quanto il sapone può essere causa di irritazione.
Altri trattamenti in caso di complicazioni:
  • La scleroterapia, che provoca la sclerosi dei vasi emorroidarigrazie all’iniezione di una sostanza irritante. Tale tecnicaconsente di recare rapido sollievo al paziente;
  • La fotocoagulazionea infrarossi, che agisce sui vasi fissandone la mucosa;
  • La  legaturaelasticache, tramite strangolamento, genera una devitalizzazione dei tessuti e consente in seguito la distruzionegrazie a un’altra tecnica (ad es.,per congelamento);
  • Infine, qualora la malattia emorroidaria dovesse essere in uno stadio molto avanzato, si potrebbe prendere in considerazione un atto chirurgicoin anestesia locale o totale,a seconda del tipo di intervento da effettuare.

Prevenire la comparsa delle emorroidi con una alimentazione corretta

Gli alimenti che consentono di prevenire la stitichezza e la formazione delle emorroidi sono le verdure fresche e crude, la frutta e i legumi. Bere molta acqua (da 1,5 a 2 litri al giorno). È preferibile seguire un’alimentazione sana e ricca in fibre, povera di grassi, di sale e di zuccheri. Si consiglia di evitare il consumo di carni, cibi piccanti, alcolici, caffè e tè. Si raccomanda di seguire un regime vegetariano fino alla completa scomparsa dei sintomi.

Friday, May 8, 2015

Dietas para perder peso y quemar grasa: La verdad

Tengo una confesión…hace unos 10 años cuando empecé a trabajar en un gimnasio en Australia no me veía bien físicamente.
Aunque tuviese bastante fuerza por jugar al rugby y hacer pesas no tenia el cuerpo que quería.
Sí tenía una buena capacidad física y tenía músculos…pero no se veían por la grasa que me sobraba.
Kelly Slater, 11 veces campeón del mundo, sí  tiene cuerpo de playa.
Todos los días hacía horas de ejercicio, practicaba surf, corría, nadaba, hacía pesas 4 veces a la semana y entrenaba con el equipo de rugby. Durante años así.
A pesar de toda esta actividad y entrenamiento (que visto con perspectiva podría haber hecho mucho mejor) la apariencia de mi cuerpo no reflejaba mi capacidad física.
Me decía a mí mismo que mi aspecto físico no me importaba.
En realidad me habría encantado tener un “cuerpo de playa”.
Sabes el tipo que es ¿no? Bien proporcionado y con los músculos marcados.
Hoy en día no hago ni la mitad del entrenamiento y actividad física que lo que hacía antes.
¿Pero sabes qué?
Puedo decir que estoy más en forma que nunca, gracias a más experiencia y formación, y otro factor aún más importante.
La gran diferencía sin embargo es que ahora se ve en mi cuerpo.
¿Seguro que sabes cuál es el factor que más efecto ha tenido para descubrir el “cuerpo de playa” que tenía escondido todos esos años?
Desde luego, la alimentación.
Es el mismo caso para muchos hombres y mujeres, que dedican tiempo a hacer deporte y entrenar pero no controlan la alimentación. Tengo que decir que en este tema las mujeres en general lo llevan mejor, ¡muy bien chicas!
Mi problema era, que comía demasiado y comía mal. Me sobrealimentaba.
Sí, comía bien a veces, pero las cantidades eran enormes.
En Australia hay mucha comida basura y a mí me gustaban muchos los ‘meat pies’ (empanada de carne), una especialidad de allí. Comía 1 o 2 de estas bombas de calorías todos los días.
Me justifiqué durante años diciendo que lo iba a quemar todo con el deporte. Y hacía mucho deporte.
Aunque sean feos están muy ricos
Pero siempre me sobraba la grasa corporal.
No tenía el cuerpo que quería por ignorar la regla más importante de tener un cuerpo en forma.
“No puedes asumir que el ejercicio va a compensar la sobrealimentación.”
Cuando aprendí a controlar mi alimentación, todo cambió. Y lo mismo ha ocurrido en muchos clientes míos cuando hicieron lo mismo.
No solo es por mi experiencia profesional. La ciencia demuestra muy claramente que la alimentación es importantísima para quemar la grasa y adelgazar.
De hecho, es lo más importante.

La importancia de tener una buena alimentación para adelgazar y ponerse en forma

Estudios (como este) demuestran muy claramente que la alimentación es más eficaz que el ejercicio para quemar grasa y adelgazar. Especialmente el ejercicio que hace la mayoría de las personas (cardio, cardio y más cardio).
Una buena alimentación es importantísima sea cual sea tu objetivo, como:
  • Perder peso
  • Quemar grasa
  • Bajar cm. de cintura
  • “Tonificar” o “definir” el cuerpo
  • Marcar los abdominales
  • Ganar músculo (para esta personas la buena alimentación es distinta, pero no mucho)
No puedes cometer el error que cometí yo durante años asumiendo que el ejercicio iba a compensar la sobrealimentación.

La única razón por la que funcionan las dietas populares

¿Sabes por qué las dietas populares de adelgazamiento funcionan?
Sea la dieta Atkins, la dieta Dukan, la dieta de la zona o la dieta de la sopa de col, simplemente bajan la cantidad de calorías que se ingiere, es decir producen undéfecit calorico en el cuerpo.
Lo consiguen de maneras diferentes, pero al final adquieren un fin común. Comes menos energía en total.
Normalmente restringen uno (o 2) de los macronutrientes: Las proteínas, los hidratos de carbono o las grasas.
Esto hace que un déficit calórico sea más fácil conseguir, pero…
Cualquier nutricionista, médico, dietista, bioquímico o biólogo decente y bien formadote diría que tu cuerpo necesita un equilibro de los 3 macronutrientes.
Según mi experiencia, el equilibrio óptimo cambia con cada persona, pero se necesitan los 3 seas quien seas.
Limitando uno de los 3 macronutrientes, a largo plazo, va a producir problemas en tu cuerpo.
Por ejemplo conozco un culturista que dejó de comer hidratos de carbono durante 6 meses y empezó muy de golpe a perder su cabello. Puede que tuviera algo que ver…
También conocí a una mujer que intentó quedarse embarazada durante años, mientras hacía una dieta bajísima en grasas. Al cambiar su alimentación e incluir más grasa lo consiguió. Las grasas son muy importantes para la producción de hormonas en el cuerpo.
Pongo estos 2 ejemplos porque marcan la importancia del equilibrio en tu alimentación.

Las 2 cosas a tener en cuenta sobre la dieta para adelgazar y quemar grasa

Solo hay 2 cosas que realmente importan con respecto a tu alimentación. La cantidadde calorías que comes y la calidad de lo que comes.
Cantidad de energía (calorías) ingeridas
De los 2 factores, éste es el único que realmente afecto cuanta grasa corporal tienes.
Si quieres quemar grasa tienes que tener un défecit calorico, la manera más fácil de conseguirlo es simplemente ingiriendo menos calorías.
Podrías contar calorías para saber cuánto ingieres, sinceramente esto depende de en tu carácter/personalidad, porque es un tostón
Recomiendo a todo el mundo que quiere perder peso que hagan un recuento de su alimentación para calcular las calorías ingeridas durante sólo 2 o 3 días para enterarse de cuánto comen realmente.
Pero no más de 2 o 3 días (si te gusta hacerlo pues sigue).
Hay un estudio que revela que el estrés mental de contar calorías aumenta la secreción de cortisol. Si tienes niveles elevados de cortisol es más difícil quemar grasa. Así que abates el propósito. Irónico.
Por eso te recomiendo como máximo 3 días de contar calorías.
Puedes comer comida muy poco sana y perder peso, como hizo el profesor de nutrición Mark Haub en USA con su infame dieta de twinkies.
No recomiendo que comas estos.
Solo comió comida basura y procesada (también multi-vitamínicos) durante 10 semanas y perdió 14 kilos de grasa.
¿Cómo?
Porque tenia un déficit calórico. Así de simple.
Se ha demostrado en cientos de estudios científicos, que el factor más importante para perder peso es el déficit calórico.
Las proporciones de los macronutrientes parecen tener efecto para determinar si pierdes peso principalmente en la forma de grasa (bueno) o músculo (malo).
Pero lo cierto es que el déficit calórico es imprescindible y la manera más fácil de conseguirlo es comer menos calorías.
Y la calidad de la comida tiene algo que ver con esto.
Calidad
Si la cantidad de lo que comes es lo que más determina tus niveles de grasa corporal, la calidad es lo que más determina tus niveles de salud.
Cuando hablo de calidad me refiero más a los tipos de alimentos, por ejemplo, una dieta alta en verduras, frutas y pescado tiene muchísima más calidad que una alta en comida frita, golosinas y comida procesada.
Ya sé este es un ejemplo ridículo, pero me gusta exagerar a veces (no, mucho).
Una dieta equilibrada asegura que tu organismo recibe todos los nutrientes y vitaminas que necesita para funcionar de una manera óptima.
Y sin un exceso de calorías vacías.
Aunque tengas un déficit calórico, si solo comieras comida procesada, sin nada de verduras y frutas, a largo plazo tu salud se va a resentir.
Puede que tengas un cuerpo magro, pero no vas estar muy sano.
Y sí, va a notarse en tu apariencia y tus niveles de energía.
También comer de una manera sana te hace más fácil quemar la grasa.
Te recomiendo que comas mucho de estos
No solo porque es más fácil tener un déficit calórico sino también porque hay muchos alimentos que ayudan al cuerpo a metabolizar grasa.
Incluso una carencia de vitaminas puede bajar tu metabolismo.
Para darte algo práctico, una dieta sana de buena calidad se basa principalmente en los siguientes alimentos:
  • Buenas fuentes de proteína como la carne magra, los aves, el pescado, el marisco, los huevos y los lácteos;
  • Una abundancia de verduras y frutas;
  • Granos y cereales (mejor integrales/enteros) en cantidades moderadas;
  • Cantidades pequeñas pero suficientes de las grasas buenas como la mantequilla (manteca en América), el aceite de oliva, el aceite de cacahuete/maní y el aceite de coco;
  • Cantidades pequeñas de azúcar (el azúcar no es un veneno como dicen muchos supuestos “expertos”);
  • Evitar lo más posible (mejor totalmente pero soy realista) la comida rápida y las comidas preparadas y precocinadas.
Si durante al menos un 80% del tiempo comieras de esta manera, a largo plazo ingerirías una cantidad suficiente baja de calorías como para tener el déficit calórico requerido para perder peso.
Siempre mientras no te pases con las porciones de la comida.
Aunque comas “sano y limpio” puede que sobren calorías, este superávit se almacenará como grasa.
Es decir, se puede engordar comiendo “bien”, créeme, lo he visto con muchos nuevos clientes.
Empiezan a entrenar conmigo y creen que pueden comer más, aunque sea comida sana, y acaban ganando grasa.
No puedo decirte lo frustrante que eso puede ser para un entrenador, técnicamente ellos tienen la culpa…pero evidentemente yo tengo la culpa porque no les dejé bien claro el hecho de que el ejercicio no compensa la sobrealimentación, por “sana” que sea.

Lo que debes saber sobre las dietas para perder peso y quemar grasa

Todo lo que escribo aquí es una pequeña pieza del puzzle y hay algunas más cosas tener en cuenta, hablaremos de ellas en otro momento.
Por ahora repito, que es la cantidad o suma de energía de lo que ingieres cada día, lo que más influye en cuanta grasa quemas o ganas.
Significa que si un día almuerzas mucho, no pasa nada si en la cena comes muy poco. Si sabes que vas a tener una cena muy grande, desayunas o almuerzas menos.
Y si de vez en cuando comes algo de comida que “engorda” no pasa nada, siempre que la cantidad de calorías ingerida en ese día no excede la cantidad quemada por tu cuerpo.
De hecho, sí un día comes un exceso de calorías, no pasa absolutamente nada si los otros días de la semana hay un déficit.
Lo fundamental es que la gran mayoría del tiempo haya un déficit calórico.
Es más fácil conseguir esto si principalmente eliges los alimentos mencionados arriba. Aseguras que quemas grasa y que tu cuerpo esté bien nutrido.
En realidad, si tienes una vida activa y haces ejercicio adecuado, no tienes que preocuparte demasiado (es decir, deprimirte) por la cantidad si controlas bien la calidad de la comida.
Así que te verás mejor y te sentirás mejor…sin contar calorías.
Como siempre estoy loco por saber lo que opinas o qué preguntas tienes sobre este artículo, por favor no te vayas sin dejar un comentario debajo.
Gracias y nos vemos pronto
Oliver Terrill