Fotocoagulazione in caso di emorroidi sanguinanti
Il ricorso ad un intervento di fotocoagulazione è indicato in caso di emorroidi sanguinanti ha lo scopo di ridurre le perdite di sangue che possono accompagnare le emorroidi di II e III grado. Il ricorso a questa tecnologia laser per il trattamento della patologia rettale determina la coagulazione attraverso l’uso di raggi infrarossi direzionati verso i rami dell’arteria emorroidaria, questa tecnica viene effettuata per via transanale con lo scopo di eliminare le arteriole che le portano il sangue. L’intervento viene eseguito dopo una preliminare osservazione mediante l’anoscopio con cui è possibile visualizzare la zona del retto dove si trovano le arteriole che forniscono le emorroidi, si procede dopo all’introduzione di una minuscola sonda doppler per individuare i punti della parete rettale in cui passano le arterie. In seguito al posto della sonda si introduce la fibra laser ed il vaso viene foto coagulato; il chirurgo reitera la procedura su tutti i rami arteriosi visualizzati dalla sonda laser. Maggiori informazioni suEmorroidectomia secondo Whitehead: vantaggi e limiti.
I tratti specifici dell’intervento
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Si tratta di una procedura che non causa dolori al paziente né necessità di medicazioni, tra gli altri vantaggi di questa terapia chirurgica vi sono altri fattori quali: assenza di anestesia locale; rapidità di esecuzione, di solito non supera i 30 minuti; rari casi di recidive se l’intervento viene eseguito correttamente; tempi di recupero rapidi da parte del paziente che dopo l’intervento può riprendere presto le sue normali attività. In genere la sintomatologia si attenua nel giro di qualche giorno, i cuscinetti emorroidari iniziano a decongestionarsi progressivamente favorendo la guarigione. Si possono verificare nel post-operatorio alcune complicanze quali tenesmo ed un leggero sanguinamento anale che tende a risolversi spontaneamente nel giro di una settimana. L’intervento di fotocoagulazione può essere ripetuto sullo stesso soggetto a distanza di tempo, in quanto si tratta di un intervento che non espone il paziente ad alcun rischio. Altre notizie su Emorroidi intervento chirurgico complicanze.

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