Fistola sacro-coccigea o pilonidale
Si parla di sinus pilonidalis ossia fistola sacro-coccigea o pilonidale in presenza di una lesione cronica del tessuto cutaneo con sede nella regione del sacro-coccige, queste formazioni dalla forma rotondeggiante sono la diretta espressione di una reazione infiammatoria a livello sottocutaneo. Si tratta di una complicanza che si viene ad evidenziare in seguito alla formazione di una cisti che va incontro ad un processo di ascessualizzazione, a cui segue l’apertura tramite l’orifizio cutaneo. La localizzazione di queste formazioni si evidenzia di solito nella piega interglutea sopra il margine anale, di solito l’eziologia è dovuta allo sfregamento dei glutei che causa l’incarnamento dei peli, che penetrano nei pori delle ghiandole sebacee e sudoripare. All’inizio compare una cisti dovuta a ripetuti microtraumi che con il tempo determinano un ascesso contenente pus che si insinua verso l’esterno formando così un solco chiamato fistola, allo sbocco del quale si evidenziano delle perdite. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Cancro dell’ano: tipi e sintomi.
L’evoluzione in fasi
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| fistola sacro-coccigea o pilonidale |
La comparsa della fistola sacro-coccigea o pilonidale ha un’evoluzione che si articola in tre fasi: all’inizio la cisti è di piccola consistenza e presenta una caratteristica forma a pallina leggermente dolente al tatto, talvolta compaiono dei piccoli orifizi sulla cute, dai quali compaiono ciuffi di peli. La seconda fase si innesta nel caso di infezioni batteriche che possono evidenziare un processo infiammatorio dove si raccoglie l’ascesso, la tumefazione diventa più grande e comporta maggior dolore a cui si associa arrossamento, spesso sorge febbre ed il paziente risente di una condizione di malessere generalizzato; l’ascesso può rompersi all’esterno provocando la dispersione del materiale purulento e maleodorante. La terza fase è caratterizzata dalla fistola che si evidenzia come un piccolo canale di comunicazione tra la cavità cistica e l’orifizio cutaneo nel solco integluteo, di solito possono comparire diverse fistole con un differente sbocco all’esterno, questa formazione rimane aperta a secernere un liquido siero-purulento giallastro, quando la fistola si chiude si evidenziano ascessi ricorrenti; se non viene trattata chirurgicamente, la fistola sacro-coccigea continua ad espandersi arrivando fino all’ano. Altre notizie su Rettocele: sintomi, diagnosi e complicanze.

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