Tuesday, May 5, 2015

Foto emorroidi esterne: genesi e tipologie

Foto emorroidi esterne: genesi

Foto emorroidi esterne: mostra come la zona anale sia deturpata esteticamente a causa della presenza di vistose varici gonfie che arrecano non solo fastidiosi pruriti ma anche una sensazione di dolore, non va trascurato poi il disagio psicologico che avvertono i soggetti colpiti da tale patologia. È più corretto parlare di malattia emorroidaria, in quanto le emorroidi sono presenti in tutti gli organismi sani trattandosi di piccoli cuscinetti di tessuto spugnoso e vascolarizzato, posizionati nel canale anale, la cui funzione principale è quella di consentire l’evacuazione ma allo stesso tempo di permettere una corretta continenza delle feci. La patologia sorge a causa di fenomeni degenerativi dei tessuti e dei mezzi di sostegno degli stessi che portano i cuscinetti a fuoriuscire all’esterno dell’ano. Altre notizie su Emorroidi esterne foto: aspetto.

Tipologie di emorroidi

foto emorroidi esterne
Le emorroidi si classificano in interne ed esterne: le prime si sviluppano all’interno del canale anale e nella maggior parte dei casi si presentano prive di sintomi, ma a volte il soggetto che ne soffre può essere colpito da sanguinamenti; quelle esterne invece fuoriescono dall’ano con il prolasso ed appaiono come delle protuberanze dure di colore violaceo che causano dolore. La malattia emorroidaria in base alla fase di prolasso, può essere classificata in quattro stadi:
  • I grado, assenza di prolasso; le emorroidi non fuoriescono all’esterno e generalmente non causano dolore, il sintomo che evidenzia tale disturbo è costituito dalla perdita di sangue  durante la defecazione;
  • II grado, in presenza di un moderato prolasso che si rende visibile solo sotto sforzo, a questo stadio il soggetto avverte dolore e prurito durante la fase dell’evacuazione ma anche episodi di sanguinamento; in questo caso le emorroidi rientrano spontaneamente;
  • III grado, il soggetto viene colpito da un prolasso più manifesto, oltre ad accusare i sintomi caratteristici di tale disturbo; in questa fase si potranno far rientrare manualmente;
  • IV grado, il prolasso è permanente e non si risolve manualmente mentre il quadro dei sintomi prevede un dolore più acuto e la mucosa anale appare tumefatta; possono anche formarsi dei fastidiosi coaguli di sangue al loro interno: si parla, in questo caso, di trombosi emorroidaria.
Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Emorroidi esterne: sintomi e cause principali.

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