Tuesday, May 5, 2015

Emorroidi esterne: il prolasso emorroidario

Emorroidi esterne: il prolasso emorroidario come intervenire

Il quadro clinico del soggetto colpito da emorroidi esterne è caratterizzato principalmente dal prolasso emorroidario dovuto alla protrusione della mucosa rettale al di fuori dello sfintere anale, a cui si associano principalmente episodi di sanguinamenti rettali, prurito, sensazione di corpo esterno. Le emorroidi esterne sono una conseguenza del prolasso e rappresentano per questa la prima manifestazione sintomatologica, e tenendo conto del grado del prolasso bisogna scegliere l’intervento chirurgico riparativo più adeguato, in tal senso lo specialista di proctologia eseguirà un’indagine diagnostica attraverso la manometria anorettale per valutare la funzionalità degli sfinteri anali. In genere può essere utili intervenire con una dieta adeguata per cercare di risolvere la stipsi che causa gli sforzi durante la defecazione che possono peggiorare l’avanzamento del prolasso emorroidario, anche se nella maggior parte dei casi clinici la sola strada da intraprendere è quella chirurgica. Lo specialista che segue il paziente dovrà scegliere, in base alle condizioni di salute del paziente ad allo stesso quadro clinico, la tecnica chirurgica più appropriata. Normalmente i pazienti grazie all’intervento chirurgico nel giro di poco tempo guarisce progressivamente, ottenendo  un miglioramento della sintomatologia. Altre notizie su Emorroidi esterne immagini: formazione e conseguenze.

La chirurgia proctologica

emorroidi esterne
L’intervento chirurgico di proctologica va scelto in relazione al tipo di prolasso ed alla concomitanza di altre patologie come ad esempio le emorroidi sintomatiche, visto che si tratta di una procedura anche se non rischiosa ma comunque molto delicata e per questo richiede di essere eseguita da uno specialista. Nel caso di prolasso emorroidario, le recenti tecniche chirurgiche mirano ad asportare radicalmente la malattia emorroidaria realizzando allo stesso tempo un vero e proprio lifting della mucosa anale. La chirurgia proctologica moderna cerca quindi di recuperare la normale funzionalità delle vene emorroidarie oltre che a restituisce la corretta morfologia della zona interessata dal problema, nello specifico l’intervento si effettua all’interno del canale anale intervenendo su una zona priva di terminazioni nervose per evitare così  di causare dolore nella fase del post-operatorio, accelerando i tempi di recupero. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Cura emorroidi esterne: come trattare il quadro clinico.

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