E' arrivata l'estate, le temperature si sono alzate e come ogni anno si cerca di sopravvivere con l'aiuto di condizionatori e ventilatori.
Anche se può sembrare scontato e banale ho voluto scrivere questo post per portare la vostra attenzione al rischio che correnti d'aria fredde possono comportare su un collo sudato!!!
Puntualmente durante l'estate si presentano in studio pazienti con blocchi cervicali acuti e torcicolli a causa di condizionatori e ventilatori.....ma a cosa si deve prestare attenzione?
Per prima cosa non dovete mai avere il getto di aria fredda o il ventilatore puntato direttamente sul vostro corpo, l'aria fredda infatti sul collo sudato può provocare un'irritazione sia dei muscoli che dei nervi con blocchi acuti veramente dolorosi ed invalidanti.
Un'altra brutta sorpresa potrebbe essere quella di svegliarsi la mattina con metà volto paralizzato, a causa di una paralisi "a frigore", la quale può impiegare un lungo periodo per guarire lasciando anche dei deficit alla muscolatura facciale!!!!!
Altra cattiva abitudine è quella di guidare con il finestrino aperto che nel momento in cui siamo sudati potrebbe portare a blocchi cervicali acuti o blocchi acuti alla spalla esposta.
Rimedio del giorno: il rischio di essere soggetti ad un blocco acuto aumenta se la nostra muscolatura cervicale è già sovraccaricata da un lungo periodo di stress e di lavoro (molto spesso sedentario). La muscolatura sofferente non viene percepita dal nostro cervello come dolente, ma se provate a toccarla a fondo molto probabilmente troverete punti molto dolenti e reattivi, pronti a manifestarsi appena sollecitati da un evento scatenante come un getto d'aria fredda sulla pelle sudata.
Il mio primo consiglio è di aumentare l'attività fisica, per muovere la muscolatura e scaricare lo stress, se ne avete la possibilità fate qualche massaggio per frizionare i muscoli aumentare l'apporto sanguigno e rilassare le fibre contratte, evitate assolutamente (soprattutto se siete sudati) sbalzi improvvisi di temperatura e correnti d'aria dirette.

No comments:
Post a Comment